GinAro
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GinAro

il gin bresciano

E, come già anticipato, GinAro è la mia prima creazione.

Mi trovavo in Cambogia, nazione bellissima del sud est asiatico da visitare almeno una volta nella vita. Avevo un forte bruciore di stomaco. Mi recai, quindi, in farmacia e mi si aprì un mondo! Spezie, radici ed erbe usate come rimedi naturali. Affascinato, iniziai a utilizzarle anche dietro al bancone del bar in cui lavoravo per creare nuovi liquori. Presero il via diversi esperimenti. Innumerevoli i risultati pessimi, d’altronde le materie prime Asiatiche hanno gusti decisamente marcati e non sempre facili. Tuttavia non mi scoraggiarono le prime bevande dai sapori e odori disgustosi. Anzi, devo proprio rendere merito alle prove più infelici di avermi fatto comprendere le caratteristiche di ogni spezia.

Ho sperimentato diversi liquori: quello alle bacche di goji, curcuma- liquirizia, caffè vietnamita ecc… Per distinguere i diversi tentativi iniziai ad attribuire ad ognuno di essi un mandala che in Asia ha un significato profondamente religioso. Per me invece era pura fantasia; ogni mandala richiamava, attraverso le forme e i colori, gli ingredienti che avevano dato vita al contenuto della bottiglia. Il mandala di GinAro aveva inizialmente uno stile molto classico e poco dinamico, in contrasto con la sua natura. In aggiunta gli amici mi fecero presente che ricordava lo stile “Versace” che non era propriamente il mio modello d’ispirazione. Quindi mi affidai ad un artista con la A maiuscola, un pittore di insegne (thestephani.com) che, grazie alle sue abilità nel lettering, ha rivisitato il font della scritta e successivamente rivitalizzò il Mandala, con colori e forme più dinamiche.

Ma arriviamo al dunque: che gusto ha GinAro?

L’introduzione della mia esperienza in sud Asia è dovuta perché questo Gin è una “infusion” tra i gusti morbidi europei (liquirizia e rosmarino) e quelli più speziati asiatici (zenzero, cardamomo e curcuma). La fase più tribolata è stata quella del bilanciamento di tutte queste materie prime; una lotta estenuante con il cardamomo che, se usato in maniera equilibrata, dona una marcia in più al gusto finale, ma ne basta un pizzico in più… et voilà il resto dei sapori viene coperto.

Alla fine della storia spero di aver trovato la giusta armonia e aver creato un prodotto particolare e gradevole.

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